In dieci anni all’interno dell’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano sono aumentate del 32% le pazienti che hanno ricevuto terapie oncologiche inadeguate in strutture ospedaliere perificheriche.
“Dall’analisi – ha spiegato Francesco Raspagliesi – è emerso che il 25% delle pazienti ricoverate poi presso l’INT ha subito un trattamento inadeguato con significativo danno prognostico e un altro 43% è stato sottoposto a un trattamento inadeguato con danno prognostico moderato”.
ogni struttura ospedaliera, per trattare adeguatamente le pazienti, dovrebbe avere, per esempio, delle equipe multidisciplinari guidate da un ginecologo-oncologo, la possibilità di eseguire interventi di ginecologia oncologica laparotomici, laparoscomici, vaginale e di disporre di consulenti per cure palliative e di psicologi.
Fonte: AGI
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