Giu 17

In dieci anni all’interno dell’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano sono aumentate del 32% le pazienti che hanno ricevuto terapie oncologiche inadeguate in strutture ospedaliere perificheriche.

“Dall’analisi - ha spiegato Francesco Raspagliesi - è emerso che il 25% delle pazienti ricoverate poi presso l’INT ha subito un trattamento inadeguato con significativo danno prognostico e un altro 43% è stato sottoposto a un trattamento inadeguato con danno prognostico moderato”.

ogni struttura ospedaliera, per trattare adeguatamente le pazienti, dovrebbe avere, per esempio, delle equipe multidisciplinari guidate da un ginecologo-oncologo, la possibilità di eseguire interventi di ginecologia oncologica laparotomici, laparoscomici, vaginale e di disporre di consulenti per cure palliative e di psicologi.

Fonte: AGI

Giu 13

Usata come cavia per promuovere una nuova tecnica estetica, alla donna sono rimaste cicatrici permanenti sulla mammella e sul torace. Sei gli indagati dalla Procura di Napoli.

Fonte: ADN Kronos

Giu 12
Ieri sera è stato chiuso anche il pronto soccorso, in funzione solo per estremi casi di gravità e in realtà inattivo. Rarissimi i pazienti che si sono presentati nella notte, tutti dirottati su altre strutture. Tra questi anche un “codice rosso” che segnala le urgenze gravi: una giovane cinese con sospetta emorraggia interna. Dopo una visita, gli stessi sanitari del pronto soccorso, non potendo intervenire a seguito delle disposizioni ospedaliere, sono stati costretti a chiamare il 118 che ha provveduto a trasportare la ragazza all’ospedale di Niguarda.

Fonte: Il Giornale

Giu 12

«Ultimamente sembrava di stare in una macelleria», è l’agghiacciante descrizione di uno dei quattro anestesisti della Santa Rita

Far luce sui 25 decessi - di cui 5 già contestati - e sulle 88 lesioni frutto di uno spregiudicato ricorso al bisturi e di degenze ping pong. Capitava, come si legge nell’ordinanza, che i pazienti anziani fossero costretti a fare la spola tra il reparto di trattamento acuto e la riabilitazione cosicché l’ospedale potesse intascare un rimborso massimo di 238 euro al giorno. Trasferimenti che per molti si sono rivelati fatali: paradossalmente infatti alla Santa Rita si moriva di più nel settore di riabilitazione (74 decessi nel 2005) rispetto alla terapia intensiva (51 morti), notoriamente a maggior rischio.

Fonte: Il Messaggero

Giu 12
Le indagini sulla «clinica degli orrori» di Milano aprono nuovi inquietanti scenari. Sono 6 le cliniche finite nel mirino della Guardia di Finanza. Interviene anche il ministero del Welfare che ha inviato due ispettori per seguire da vicino l’inchiesta.

La Guardia di Finanza, come detto, indaga da più di un anno su altre 6 cliniche, tutte del gruppo ospedaliero San Donato di Milano, dove sarebbero ipotizzabili gli estremi di reato per truffa ai danni del sistema sanitario nazionale. Sono coinvolti il Policlinico San Donato, gli istituti clinici San Siro e Sant’Ambrogio, l’istituto ortopedico Galeazzi e l’ospedale San Raffaele Turro.

Fonte: Il Tempo

Giu 12

Gianfranco Nardi, 85 anni, altra vittima di un “intervento inspiegabile”, nel luglio 2006, che gli ha cambiato il resto della vita. Da quel giorno, da due anni, vive con un catetere che non avrebbe dovuto mettere, dopo l’operazione che forse non avrebbe dovuto fare, ma che oggi lo costringe nel letto di un altro ospedale, il Fatebenefratelli, per un’infenzione alle vie urinarie.

Trauma cranici e fratture nasali inesistenti, infiammazioni trasformate in metastasi, problemi alle vie urinarie che diventano pretesto per una nuova operazione da farsi rimborsare. “Avevo problemi ad urinare, dovevo sottopormi a un intervento racconta Luigi R., 67 anni ma quando ho fatto le lastre è spuntato un nodulo. Così prima di fare l’intervento per cui ero stato ricoverato, ho sono stato operato al polmone”. Due operazioni per un paziente solo.

Fonte: La Repubblica

Giu 11

I 13 medici accusati di truffa al Servizio sanitario nazionale sono stati sospesi dall’Ordine di Milano fino alla fine dell’iter giudiziario. L’inchiesta sulla clinica Santa Rita si allarga in più direzioni. Coinvolge anestesisti e sanitari della clinica dove, per incassare rimborsi più alti, si facevano operazioni “inutili e inspiegabili” e in cinque casi letali (ma ora si parla di altre 20 morti sospette).

Fonte: Sole 24 Ore

Giu 3

Quando aveva solo 46 giorni di vita un bambino fu operato per una neoplasia, ma in realtà si trattava di tutt’altro. La diagnosi era sbagliata. Un errore, quello dei medici dell’ospedale Sant’Anna, dalle conseguenze tragiche e che ha segnato per sempre la vita del piccolo e quella della sua famiglia. Il bimbo è infatti ora tetraplegico e i suoi genitori hanno deciso di fare causa al nosocomio emiliano.

Fonte: Nonsoloabili.org

Giu 2

malasanitàUn interessante inchiesta de L’Espresso sulla situazione delle denunce per casi di malasanità in Italia

Oggi si contano circa 30 mila denunce all’anno per vere o presunte colpe professionali di medici e infermieri o per disservizi delle strutture sanitarie. Sul numero di vittime, in Italia non esistono stime accurate, ma le cifre degli Stati Uniti sono impressionanti: 98 mila morti all’anno di malasanità. Ora anche nel nostro Paese il boom delle cause intentate dai pazienti o dai loro familiari, che hanno cominciato ad affollare i tribunali dalla metà degli anni Novanta.

Tutto l’articolo di Paolo Biondani su L’Espresso

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