«Ultimamente sembrava di stare in una macelleria», è l’agghiacciante descrizione di uno dei quattro anestesisti della Santa Rita
Far luce sui 25 decessi - di cui 5 già contestati - e sulle 88 lesioni frutto di uno spregiudicato ricorso al bisturi e di degenze ping pong. Capitava, come si legge nell’ordinanza, che i pazienti anziani fossero costretti a fare la spola tra il reparto di trattamento acuto e la riabilitazione cosicché l’ospedale potesse intascare un rimborso massimo di 238 euro al giorno. Trasferimenti che per molti si sono rivelati fatali: paradossalmente infatti alla Santa Rita si moriva di più nel settore di riabilitazione (74 decessi nel 2005) rispetto alla terapia intensiva (51 morti), notoriamente a maggior rischio.
Fonte: Il Messaggero