Set 30

Sarà il processo a stabilire se dietro alla morte del cinquantenne di Gavirate Angelo Tiozzo si celi un caso di malasanità oppure no. Sul banco degli imputati del tribunale di Gallare un medico del reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale Sant’Antonio Abate accusato di aver colposamente causato la morte di un proprio paziente. La procura della Repubblica di Busto che lo ha citato a giudizio ne è convinta: se non gli avesse detto di togliere la cannula (un tubicino che consente di respirare ai pazienti cui è stata praticata la tracheotomia) molto probabilmente sarebbe ancora vivo. In altre parole la vittima, che soffriva di una rarissima forma di distrofia cerebrale progressiva, venne consigliata male. In tal senso ha deposto il medico legale che eseguì l’autopsia sul cadavere: «Era consigliabile lasciargliela», ha dichiarato, «stante il quadro clinico non ancora definito fu un errore convincerlo a toglierla».

Fonte: La Provincia di Varese

Set 23
Malasanità a Cassino?
icon1 Avv4U | icon2 Notizie | icon4 23 Settembre 2008| icon3Nessun Commento »
L’episodio di presunta malasanità denunciato dai familiari di una persona deceduta a seguito di un sinistro stradale ha riacceso le polemiche circa i disagi che oramai vengono segnalati quotidianamente. Nella giornata di ieri peraltro in una nota il sindaco di Cassino, Scittarelli, ha sollecitato un intervento tempestivo dei responsabili regionali della sanità per evitare il perpetrarsi di tali gravi disfunzioni.

Fonte: Il Tempo

Set 6
Ancora una morte su cui si adombra un altro caso di malasanità al San Giovanni di Dio. A perdere la vita, qualche giorno dopo aver subito un intervento chirurgico, un’agrigentina di 55 anni M.F.

Fonte: Agrigentoweb.it

Set 4
Ha partorito il suo terzo figlio ed è deceduta subito dopo. E’ accaduto il 27 agosto scorso all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Secondo quanto stabilito dall’autopsia ad uccidere la 38enne F.S., che si trovava ricoverata presso il reparto di Ostetricia e Ginecologia, sarebbe stato un embolo. La Procura ha aperto un’inchiesta per far luce sull’episodio.

Fonte: Romagnaoggi.it

Lug 17

Qualcuno ha allertato il 118 che ha inviato sul posto un’ambulanza, poichè il Policlinico di Napoli - hanno spiegato i sanitari del pronto soccorso - non ha una struttura addetta al primo intervento. L’ambulanza più vicina è arrivata rapidamente, ma priva di medico a bordo. Una seconda ambulanza, che avrebbe portato invece sul posto un medico - impiegando più tempo, perchè di rientro da un altro servizio - è stata revocata poco dopo la segnalazione, poichè l’uomo nel frattempo era già deceduto.

Fonte: Affaritaliani.it

Lug 15

L’uomo è morto mercoledì scorso per una sospetta “forma acuta di meningite che se subito diagnosticata - secondo quanto hanno ipotizzato i familiari - forse si poteva evitare il peggio”. Ma questa patologia non emerge dai certificati medici che nei giorni precedenti la morte del 35enne sono stati firmati dai sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Cantù e del Sert di Mariano Comense.

Fonte: Pupia.tv