l’autoambulanza ritarda ad arrivare (diranno in seguito di avere ricevuto un indirizzo sbagliato), la bimba stenta a respirare, diventa tutta nera e freddissima, mia moglie giace in un letto di sangue. Quando finalmente arrivano i soccorsi, caricano solo me con la bimba, senza neanche guardarla e partiamo verso l’ospedale Grassi di Ostia. Alla mia richiesta di prestare soccorso a mia moglie rispondono che arriverà un’altra autoambulanza e che se proprio devono prendere anche lei è sotto la mia responsabilità. Poco dopo, però, decidono di tornare indietro a recuperare anche mia moglie.
Per farla breve arriviamo in ospedale dopo 50 minuti dalla nascita della piccola Irene. Considerate che io abito a 10 minuti, di giorno e non in emergenza, dall’ospedale, a Casal Palocco. Potete solo cercare di immaginare quei momenti, ora sia mia moglie sia la piccola pare stiano bene, ma io non ho potuto fare altro che denunciare i membri dell’autoambulanza ai carabinieri accorsi in ospedale.
Fonte: Il Giornale
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