Una diagnosi errata, “bolle d’aria di natura nervosa”, che impedi’ alla paziente, malata di cancro, di essere sottoposta a un intervento tempestivo che avrebbe potuto rendere migliore la qualita’ della sua vita. Per questo, due medici, all’epoca dei fatti in servizio all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, dovranno risarcire i familiari della donna, Eleonora B., morta nel 1997, un anno e mezzo dopo i fatti al centro della controversia giudiziaria per la quale la Cassazione ha disposto che venga celebrato un nuovo processo d’appello, con cui stabilire l’entita’ del risarcimento.
Fonte | Agi