Set 30

Sarà il processo a stabilire se dietro alla morte del cinquantenne di Gavirate Angelo Tiozzo si celi un caso di malasanità oppure no. Sul banco degli imputati del tribunale di Gallare un medico del reparto di otorinolaringoiatria dell’ospedale Sant’Antonio Abate accusato di aver colposamente causato la morte di un proprio paziente. La procura della Repubblica di Busto che lo ha citato a giudizio ne è convinta: se non gli avesse detto di togliere la cannula (un tubicino che consente di respirare ai pazienti cui è stata praticata la tracheotomia) molto probabilmente sarebbe ancora vivo. In altre parole la vittima, che soffriva di una rarissima forma di distrofia cerebrale progressiva, venne consigliata male. In tal senso ha deposto il medico legale che eseguì l’autopsia sul cadavere: «Era consigliabile lasciargliela», ha dichiarato, «stante il quadro clinico non ancora definito fu un errore convincerlo a toglierla».

Fonte: La Provincia di Varese

Set 22
“Costa” sei milioni di euro, una vita “da disabile gravissimo”, secondo il Tribunale di Genova, che ha condannato il ginecologo, l’Ospedale Villa Scassi di Sampierdarena e la Regione Liguria a versare appunto tale cifra quale risarcimento in sede civile per gravissimi danni da parto, provocati secondo il giudizio da un errore del ginecologo (ora defunto, il fatto risale al 1993).
Da dire inoltre che l’assicurazione dell’Ospedale aveva versato in acconto circa un miliardo di lire, mentre il resto sarà probabilmente a carico della Regione. L’allora neonata (che oggi ha 15 anni) subì una grave ipossia con danno cerebrale irreversibile e conseguente invalidità al 100%.

Fonte: Superando.it

Lug 10

Per una di sangue sbagliato, ha rischiato di morire. E quell’errore, avvenuto sabato sera al Sant’Anna, forse avrà conseguenze anche giudiziarie: la direzione generale dell’azienda ospedaliero ha infatti già chiesto una relazione scritta a medici e infermieri, ed oggi interesserà dell’accaduto la Procura.

Fonte: Il Resto del Carlino

Giu 3

Quando aveva solo 46 giorni di vita un bambino fu operato per una neoplasia, ma in realtà si trattava di tutt’altro. La diagnosi era sbagliata. Un errore, quello dei medici dell’ospedale Sant’Anna, dalle conseguenze tragiche e che ha segnato per sempre la vita del piccolo e quella della sua famiglia. Il bimbo è infatti ora tetraplegico e i suoi genitori hanno deciso di fare causa al nosocomio emiliano.

Fonte: Nonsoloabili.org