Usata come cavia per promuovere una nuova tecnica estetica, alla donna sono rimaste cicatrici permanenti sulla mammella e sul torace. Sei gli indagati dalla Procura di Napoli.
Fonte: ADN Kronos
Usata come cavia per promuovere una nuova tecnica estetica, alla donna sono rimaste cicatrici permanenti sulla mammella e sul torace. Sei gli indagati dalla Procura di Napoli.
Fonte: ADN Kronos
Gianfranco Nardi, 85 anni, altra vittima di un “intervento inspiegabile”, nel luglio 2006, che gli ha cambiato il resto della vita. Da quel giorno, da due anni, vive con un catetere che non avrebbe dovuto mettere, dopo l’operazione che forse non avrebbe dovuto fare, ma che oggi lo costringe nel letto di un altro ospedale, il Fatebenefratelli, per un’infenzione alle vie urinarie.
Trauma cranici e fratture nasali inesistenti, infiammazioni trasformate in metastasi, problemi alle vie urinarie che diventano pretesto per una nuova operazione da farsi rimborsare. “Avevo problemi ad urinare, dovevo sottopormi a un intervento racconta Luigi R., 67 anni ma quando ho fatto le lastre è spuntato un nodulo. Così prima di fare l’intervento per cui ero stato ricoverato, ho sono stato operato al polmone”. Due operazioni per un paziente solo.
Fonte: La Repubblica