Giu 17

In dieci anni all’interno dell’Istituto Nazionale dei Tumori (INT) di Milano sono aumentate del 32% le pazienti che hanno ricevuto terapie oncologiche inadeguate in strutture ospedaliere perificheriche.

“Dall’analisi - ha spiegato Francesco Raspagliesi - è emerso che il 25% delle pazienti ricoverate poi presso l’INT ha subito un trattamento inadeguato con significativo danno prognostico e un altro 43% è stato sottoposto a un trattamento inadeguato con danno prognostico moderato”.

ogni struttura ospedaliera, per trattare adeguatamente le pazienti, dovrebbe avere, per esempio, delle equipe multidisciplinari guidate da un ginecologo-oncologo, la possibilità di eseguire interventi di ginecologia oncologica laparotomici, laparoscomici, vaginale e di disporre di consulenti per cure palliative e di psicologi.

Fonte: AGI

Giu 3

Quando aveva solo 46 giorni di vita un bambino fu operato per una neoplasia, ma in realtà si trattava di tutt’altro. La diagnosi era sbagliata. Un errore, quello dei medici dell’ospedale Sant’Anna, dalle conseguenze tragiche e che ha segnato per sempre la vita del piccolo e quella della sua famiglia. Il bimbo è infatti ora tetraplegico e i suoi genitori hanno deciso di fare causa al nosocomio emiliano.

Fonte: Nonsoloabili.org